Valutare i rischi e prendere una decisione. Return JSON {"scenario":"...","checklist":"...","disclosure":"...","decision":"..."}: scenario - l'essenza dell'ordine in poche parole, checklist - verifica (consenso alla persona/voce, di cui è la proprietà intellettuale, se è necessario un contrassegno), disclosure - come contrassegnare il contenuto AI, decision - fare/rifare/rifiutare e perché.
I video con volti e voci reali sono un’area ad alto rischio, e ciò che conta qui non è “quanto è bello”, ma “ne ho il diritto”. Tre supporti. Il primo è il consenso: il volto o la voce di un'altra persona (compresa una celebrità) non può essere animato o costretto a parlare senza permesso; questo vale anche per i “doppi digitali” dei viventi. In secondo luogo, le fonti: la musica, i marchi, i personaggi dei film e dei giochi sono protetti; per il commercio, prendi materiali con una licenza esplicita o creane uno tuo. Terzo, la trasparenza: se il video contiene una persona sintetica o fatti non accaduti, lo spettatore deve capirlo; Molti siti richiedono che i contenuti AI siano taggati e la disinformazione e i “deepfakes” (video falsi con il volto di qualcun altro) senza tag possono portare al blocco e alla legge. Insider: mantieni una breve lista di controllo PRIMA della generazione: esiste un accordo su di chi è la proprietà intellettuale e se è necessario il marchio "generato dall'intelligenza artificiale". È più economico che eliminare un video dopo un reclamo. Il secondo trucco è salvare suggerimenti e fonti: se sorge una controversia sulla paternità, hai le prove del processo. Un tipico errore da principiante è "ravvivare" la foto di una persona pubblica per motivi di pubblicità. Legalmente e reputazionalmente, questo è il modo più veloce per finire nei guai.
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