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Compito

Contesto e memoria dell'agente

Raccogli il contesto per l'agente per l'attività di "lettere ai clienti". Return JSON {"agentBrief":"...","keyFacts":"...","outOfScope":"..."}: agentBrief - breve brief costante (chi sei, per chi, regole), keyFacts - fatti necessari per l'attività, outOfScope - cosa ignorare e non toccare.

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Preparare il contesto per l'agente
💡 Un pezzo di teoria

L'agente conosce solo ciò che gli hai fornito in questa attività, oltre alla conoscenza generale del modello. Non ricorda la conversazione di ieri a meno che tu non glielo ricordi, e non vede i tuoi file finché non gli dai l'accesso. Questo è il contesto: un insieme di fatti e materiali con cui l'agente sta lavorando in questo momento. Meccanica: più il fatto è importante, più dovrebbe essere esposto all'inizio, in modo breve e inequivocabile. Una tecnica da insider è l’“agent brief”: 5-7 righe di fatti costanti sulla tua situazione (chi sei, per chi è il risultato, cosa non è consentito, quali sono le regole di tono), che inserisci all’inizio di ogni compito. Questo sostituisce la "memoria" e rende stabili le risposte. La seconda tecnica consiste nel delineare chiaramente ciò che è al di fuori del compito: “non toccare gli ordini passati”, “ignorare le bozze”. I confini fanno risparmiare energia e rimuovono cose inutili. Un errore tipico è presumere che l'agente “ricordi già” il contesto dell'ultima volta o che lui stesso indovinerà le tue regole. Non indovinerà. Fornisci i fatti chiave e i limiti e la qualità aumenterà senza alcuna magia.

Come viene valutato · superamento 70

  • 1JSON valido senza testo attorno20%
  • 2I campi obbligatori ci sono25%
  • 3Il contesto sostituisce la memoria anziché fare affidamento su di essa55%
Il tuo suggerimentoClaude ⌄
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