Raccogli una carta tratto del personaggio. Restituisce JSON {"name":"...","silhouette":"...","signatureDetails":"...","palette":"...","personality":"..."}. silhouette - come un personaggio viene riconosciuto da una sagoma (forma, non 'persona'); signatureDetails — 2-3 parti di articoli con marchio; palette – 3 colori base + accento; personality - carattere in 1-2 parole, riflesso nell'aspetto.
Meccanica: il generatore assembla un personaggio dalle caratteristiche da te nominate; Pensa a tutto ciò che non viene fissato di nuovo in ogni generazione - da qui "galleggia". Il riconoscimento non si basa sul nome, ma su una serie di ancore visive stabili. La cosa principale è la silhouette: se un personaggio è riconoscibile da un riempimento nero senza dettagli, verrà riconosciuto in qualunque scena. Poi 2-3 dettagli distintivi (cicatrice, mezzi occhiali, sempre una sciarpa rossa): il cervello li coglie per primo. Limita la tavolozza: 3 colori base più 1 accento; di più: l'immagine si sbriciola. Intuizione: descrivi le caratteristiche con nomi di oggetti, non aggettivi di umore ("cappuccio triangolare, spilla di ottone", non "sguardo misterioso"): il modello disegna oggetti, non astrazioni. Seconda intuizione: aggiungi un elemento "impossibile" contrastante: rende il personaggio memezzabile e toglie il volto originale. Un tipico errore da principiante: un mucchio di piccoli dettagli senza gerarchia: il modello ne sceglie ogni volta diversi e il personaggio non si ripete. Prima la silhouette e la palette, poi i dettagli.